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Campeggi Marche: scopri la nostra regione

Il fascino medievale dei castelli, la dolce bellezza della natura.. solo se campeggi nelle Marche

Una vacanza piena di avventure... tante cittadine ricche di storia da visitare, bellissimi panorami da fotografare. Ecco le mete più gettonate della nostra bella Italia che puoi facilmente raggiungere se campeggi nelle Marche.

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    Fano

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    Pesaro

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    Gradara

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    Urbino

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    Parco del Conero

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    Ancona

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    San Marino

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    Grotte di Frasassi

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    Loreto

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    Gubbio

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    Città di Castello

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    Assisi

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    Perugia

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    Parchi divertimento

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  • Fano

    A 3km da Camping Fano

    Premiata con la Bandiera Blu d’Europa per i suoi fondali limpidi, ti accoglie offrendo il meglio della gastronomia locale nei tanti ristorantini e ti conquista per le bellezze del centro storico di chiara discendenza romana da cui la suggestiva Fano Dei Cesari con la sua corsa delle bighe.

    A due passi dal mare, Fano ti conquista per le bellezze del centro storico di chiara discendenza romana tra cui le Mura Augustee, l’Arco d’Augusto, la Chiesa di Sant’Agostino. Oltre ai resti dell’antica civiltà romana, numerose chiese, conventi e palazzi d'epoca medievale e rinascimentale ne fregiano ogni angolo fino alla centrale Piazza XX Settembre in cui campeggia il Teatro della Fortuna, capolavoro neoclassico e la Fontana con la dea bendata che diede alla città l’antico nome di Fanum Fortunae. Premiata più volte con la Bandiera Blu d’Europa per i suoi fondali limpidi e puliti, Fano accoglie il turista offrendo il meglio della gastronomia locale nei numerosi ristorantini di pesce e tutto il relax e il comfort delle sue spiagge attrezzate.

      Arte e cultura

    Oltre ai monumenti dell’arte classica di Piazza XX Settembre, da non perdere la Chiesa di San Pietro in Valle, decorata da stucchi, dorature e affreschi di Antonio Viviani, la Basilica di Santa Maria Nuova risalente al 1700, il Museo Archeologico e la Pinacoteca.

      Appuntamenti d'estate

    Per vivere Fano d’estate, tanti gli appuntamenti musicali come la Rassegna Lirica Torelliana e il Fano Jazz by the Sea con la partecipazione dei più famosi cultori del genere. Coloratissima festa in costume, la Fano dei Cesari è sicuramente l’evento principe della stagione che celebra le discendenze romane della città in una vera e propria rievocazione storica che coinvolge tutti i cittadini. A Luglio, per una settimana, Fano diventa teatro di sfilate in costume, feste a tema, appuntamenti culturali che culminano con la spettacolare corsa delle bighe.

      Gastronomia

    Dalle origini molto antiche, la moretta è senza dubbio uno dei simboli della gastronomia fanese. La sua invenzione si deve probabilmente ai marinai, che usavano bevande corrette per scaldarsi e rinvigorirsi sul lavoro. Si tratta di una speciale miscela di caffè preparata con una scorza di limone, rum, anice e cognac da dosare secondo nelle giuste quantità per ottenere un preparato molto apprezzato da tutti. Ugualmente rappresentativo della città è il brodetto di pesce a cui Fano ha voluto addirittura dedicare il festival omonimo. Nato anche questo come piatto povero dalla tradizione marinara locale, si presenta come una zuppa di pesce dal sapore molto particolare che nel mese di settembre durante il festival si può gustare nei ristoranti aderenti a soli 15 €.

  • Pesaro

    A 15km da Camping Fano

    Città natale di Rossini, fu fondata dai Romani sulla terra dei Piceni che occupavano il territorio durante l'età del ferro, lasciando a soli 2 km dalla città il più antico insediamento piceno della zona (Novilara). Conserva nel suo Duomo 600 mq di pavimentazione a mosaico, vero tesoro della città.

    Cittadina dalle antiche discendenze romane, Pesaro fu fondata 200 anni prima di Cristo sulla terra dei Piceni, popolo che occupava il territorio marchigiano durante l'età del ferro, lasciandoci il borgo di Novilara come più antico insediamento piceno della zona. Dopo l'occupazione di Celti, Goti, Longobardi e Franchi che la donarono allo Stato Della Chiesa dando inizio al plurisecolare dominio papale sulla città, Pesaro visse successivamente la dominazione dei Malatesta, degli Sforza e dei Della Rovere diventando fiorente centro di scambi commerciali lungo la via Flaminia.

      La storia attraverso l'architettura

    Le antiche discendenze romane sono oggi riconoscibili nell’impianto urbanistico della città in cui il foro corrisponde a Piazza del Popolo. Le molte chiese del centro dai portali gotici, furono volute dai Malatesta, colti mecenati amici del sommo poeta Petrarca. Pregevolissima la Cattedrale di via Rossini che conserva all'interno il vero tesoro di Pesaro. 600 mq. di pavimentazione a mosaico disposta su due piani sovrapposti e risalenti al IV e al VI secolo d.C. Da visitare anche il Museo delle Maioliche più importante d'Italia e il palazzo seicentesco dei marchesi Mosca con i Musei Civici e la Pinacoteca che ospita la Pala del Ghibellino. Fuori dal centro Rocca Costanza, costruita a difesa della città e progettata da Luciano Laurana autore probabilmente anche di Palazzo Ducale in piazza del Popolo. Poco distante, una casa modesta, oggi piccolo museo per gli appassionati di musica, conserva la memoria di uno dei più illustri figli della città, Gioacchino Rossini.

      Appuntamenti d'estate

    Ricca di appuntamenti culturali, l’estate pesarese si apre a giugno sulle dolci note dei Concerti al Tramonto, originalissima rassegna che offre gratuitamente i generi musicali più vari. Ad agosto l’evento di maggior rilievo è sicuramente il Rossini Opera Festival, famoso in tutto il mondo ed ideato nel 1980 come manifestazione celebrativa dell’opera del compositore. In programma a fine giugno La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, una delle più importanti del panorama italiano. Tra le tante iniziative, da non perdere le proiezioni gratuite in Piazza del Popolo.

      Gastronomia

    Tra le molte pietanze tipiche della città, le tagliatelle con i fagioli sono il piatto più gustoso della tradizione contadina. Oltre ai primi piatti di pasta soprattutto ripiena, come cappelletti e ravioli, la cucina pesarese rivisita molte ricette della tradizione culinaria della vicina romagna. Un esempio su tutti la piadina, diffusissima anche nel pesarese, e molto apprezzata anche nella versione sfogliata.

  • gradara

    A 30km da Camping Fano

    Borgo medioevale di grande fascino, è detta capitale degli innamorati perché testimone dell’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, amanti clandestini protagonisti del V canto dell’Inferno di Dante Alighieri.

    Gradara racconta attraverso il fascino che trasuda dalle sue mura, di antiche gesta, di battaglie e di passioni indimenticate. Collocata tra le Marche e la Romagna, mantiene viva la sua vocazione medievale nel borgo cittadino ancora intatto. Citata per la prima volta nel 1032 come “curte gradariae", ha origini risalenti all’impero romano come testimonia l'arco alle porte del borgo ma la cinta muraria fu costruita in epoca malatestiana insieme alla roccaforte che conserva il mastio, l’armeria e la sala delle torture. Scenari incantati si offrono a chi percorre i camminamenti lungo le mura del castello. La prima cinta si trova a ridosso della rocca con merli guelfi e ghibellini, la seconda, più estesa, racchiude la rocca e tutto il centro storico. Quattordici torri intervallano la lunga cortina muraria interrotta dal portone fortificato con le insegne e gli stemmi degli Sforza, dei Della Rovere e dei Farnese. I cammini di ronda, le torri di avvistamento, le gallerie sotterranee completano il quadro. La bellezza dei luoghi, è accresciuta dal fascino dell’amore tormentato di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, amanti clandestini protagonisti del V canto dell’Inferno di Dante Alighieri in cui Francesca pronuncia la famosa frase “…galeotto fu il libro e chi lo scrisse…” a sintetizzare il momento dell’innamoramento. La vicenda amorosa dei giovani ha eletto Gradara a capitale degli innamorati, e tante sono le visite alla stanza dove i due furono rinchiusi e dalla quale tentarono la fuga per sfuggire alla vendetta di Gianciotto Malatesta, marito tradito di Francesca. Infine, tra i numerosi i tesori artistici conservati nella città, la stupenda pala in terracotta invetriata con la Madonna e i Santi di Andrea Della Robbia custodita nella Cappella del Palazzo.

      Appuntamenti d'estate

    Quasi a celebrare le sue illustri discendenze e i fascinosi personaggi che ne scrissero la storia, ogni estate a luglio si svolge l’evento più atteso tra le numerose feste medievali della zona: l’Assedio al Castello, rievocazione storica in costume dell’assedio subito dalla Gradara nel 1446, durante la dominazione malatestiana ad opera di Federico da Montefeltro e di Francesco Sforza.

      Gastronomia

    Per chi vuole abbinare la bellezza dei luoghi ai piaceri del palato, non è possibile visitare Gradara senza assaggiare i "Tagliolini con la Bomba", piatto casereccio della tradizione contadina a base di olio, cipolla, lardo e tanto pepe. Numerosi i ristoranti e le trattorie che propongono questa ricetta insieme a molte altre gustosissime pietanze della cucina marchigiano-romagnola.

  • Urbino

    A 50km da Camping Fano

    Definita Patrimonio dell’Umanità, fu centro propulsivo della civiltà, della cultura e dell’arte rinascimentale ed appare ancora oggi come la videro gli eserciti, gli scultori e gli artisti chiamati alla corte di Federico da Montefeltro.

    Definito Patrimonio dell’Umanità, Urbino fu centro propulsivo della civiltà, della cultura e dell’arte rinascimentale ed appare ancora oggi come la videro gli eserciti, gli scultori e gli artisti chiamati alla corte di Federico da Montefeltro. I bastioni che cingono la città, primo esempio di fortificazione moderna, trattengono in sé l’eco dei trascorsi storici di Urbino, che risuonano nelle viuzze e nei palazzi quattrocenteschi. Un’atmosfera ancora viva, animata dai tantissimi studenti dell’Ateneo Feltresco che, guidato fino al 1998 anche da Carlo Bo, rappresenta uno dei più importanti e antichi centri universitari d’Italia. Tappa obbligata per conoscere Urbino è Palazzo Ducale, voluto da Federico da Montefeltro per rafforzare l’immagine del suo casato, e per il quale lavorarono architetti di fama come Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini. Il Palazzo, che la scaramanzia vuole off limits per gli studenti dell’Ateneo, sede della ricchissima Galleria nazionale delle Marche, ospita opere di Raffaello, Piero della Francesca, Paolo Uccello e Tiziano. La parte più alta e antica della cinta muraria è costituita dalla Fortezza, articolata secondo uno schema a forma di cuore ripetuto in tutti i sette bastioni delle mura, porta il nome del generale Egidio Albornoz inviato nel 1300 per ripristinare l’ordine nell’importante centro dello Stato Pontificio. La salita che si apre da Piazza della Repubblica, tra i due colli su cui sorge Urbino, conduce alla casa natale di Raffaello, oggi sede di un piccolo museo.

      Estate in musica

    L’estate urbinate è tutta musicale, a confermare uno dei connotati che la città ha assunto da secoli come dimostra la presenza della storica Cappella Musicale, dal 1507 vero e proprio tempio della musica. Tra gli eventi in programma vanno citati il Festival internazionale di musica antica e l’originalissimo Frequenze Disturbate, festival di musica indipendente sulle tendenze della scena musicale contemporanea. Luglio vede i festeggiamenti per il patrono San Crescentino e in agosto si chiude in bellezza con la Festa del Duca, rievocazione storica rinascimentale con appuntamenti di musica, cinemateatro, laboratori di tessitura, decorazione, scultura e tanto altro.

      Gastronomia

    Prodotto tipico della zona è la casciotta d'Urbino, antica varietà di formaggio che vanta il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta della Comunità Europea. Altra specialità tipica è la crescia sfogliata sorta di piadina arricchita con strutto, uova e latte servita spesso come antipasto con salumi nostrani ed erbe di campo saltate in padella. Tipiche della cucina del Montefeltro anche le paste fatte in casa: cappelletti in brodo, ravioli, tagliatelle tirate al matterello e strozzapreti. Dai formaggi, ai salumi, alle carni nostrane, tutto esaltato dai sapori dell’olio e del vino di questa terra, tante sono le bontà da apprezzare negli agriturismi e nelle locande della zona.

  • Parco del Conero

    A 57km da Camping Fano

    Promontorio maestoso ed Area Protetta, è paradiso degli escursionisti per gli itinerari, percorribili anche a cavallo o in mountain-bike. Per gli appassionati di archeologia, l’antica cava, scavata dagli schiavi dentro le viscere del monte che conserva al suo interno incisioni in greco.

    Il monte Conero con i suoi 572 metri di altezza è il promontorio con le rupi marittime più alte di tutto l'Adriatico italiano (più di 500 metri). L'aspetto maestoso che svela a chi lo osserva dal mare, gli strapiombi altissimi con panorami mozzafiato, le attività tipiche montane che vi si praticano come l’arrampicata libera, gli valgono a pieno il nome “monte”. Questa punta rocciosa è una piega appenninica protesa nel mare che rompe l'omogeneità della linea costiera adriatica. Sulle sue pendici settentrionali sorge la città di Ancona, e su quelle meridionali i paesi di Sirolo e di Numana, località marittime tra le più belle della costa. Il promontorio del Conero, protetto dall’Ente Parco Naturale Regionale del Conero, è l’unico tratto di costa rocciosa calcarea da Trieste al Gargano, e si compone di spiagge tipiche della costa alta raggiungibili da ripidi sentieri, separate le une dalle altre da tratti costieri in cui le rocce s’immergono direttamente in un mare meravigliosamente limpido puntellato da file di scogli bianchi in corrispondenza di ogni sporgenza rocciosa. Sebbene il nome del monte derivi dal corbezzolo, l'albero più diffuso sul Conero è il leccio, quercia sempreverde dalle foglie ovali. In realtà la vegetazione è molto variegata. Ci vivono infatti più 1500 tipi di piante della macchia mediterranea tra cui pini marittimi, cedri, cipressi e ginestre oltre a tutta una nutrita schiera di animaletti come il tasso, la faina, la donnola, il falco pellegrino, il martin pescatore e tanti altri.

      Natura, storia e archeologia

    L’Area Protetta del Conero, paradiso degli escursionisti, è percorsa da sentieri che raggiungono l’apice delle sfumature in primavera con la fioritura delle radure. Gli itinerari, percorribili anche a cavallo o in mountain-bike, sono praticabili con l'aiuto di segnaletica e carta per escursionisti ed eventualmente anche della guida del Parco. Per gli appassionati di archeologia, musei e percorsi a tema documentano la storia degli scavi di maggior interesse archeologico effettuati presso il Monte tra cui è doveroso citare l’Antiquarium Statale di Numana che espone i reperti rinvenuti in una delle più importanti necropoli picene nell’Area dei Pini. Tra i tanti luoghi incredibili del Conero c'è anche un’antica cava, scavata dagli schiavi dentro le viscere del monte che conserva al suo interno incisioni in greco, forse istruzioni lasciate da chi ci lavorava ma anche alcune scritte dei partigiani che qui trovavano sicuro rifugio dai persecutori tedeschi e fascisti.

      Prodotti tipici

    Ricca di profumi e colori, questa terra offre anche il sapore speziato dei suoi vini, il gusto intenso e corposo dell’olio extravergine d’oliva, l’aroma dolcemente caramellato del Miele di Melata. Il vino “Rosso Conero”, fatto prevalentemente da uve Montepulciano, ha il profumo dei frutti rossi più dolci, more e ciliegie, e raggiunge il suo massimo gusto se invecchiato di due o tre anni. Il miele di Melata, prodotto assolutamente unico nel suo genere, è poco dolce con aroma fruttato.

  • Ancona

    A 59km da Camping Fano

    Dominata dal duomo romanico di San Ciriaco, racconta la sua storia attraverso i numerosi tesori architettonici del territorio, tra cui l’arco di Traiano, capolavoro dell’arte classica e la mole di Luigi Vanvitelli, imponente edificio a pianta pentagonale realizzato nel 1732.

    Città d’arte dalla storia millenaria, Ancona, capoluogo delle Marche, fu fondata nel 387 a.C. dai Dori di Siracusa che, notando la forma a gomito del promontorio su cui sorge la chiamarono “Ankon”, in greco “gomito” appunto. All’epoca dell’Impero Romano, fu base della flotta durante le guerre illiriche. Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, subì il dominio degli Eruli di Odoacre prima e degli Ostrogoti poi. In seguito all’arrivo dei Longobardi in Italia, entrò a far parte della Pentapoli Marittima con Senigallia, Fano, Pesaro e Rimini per poi passare allo Stato Pontificio. La rivendicazione di libero Comune e Repubblica Marinara risale alla fine del XII secolo quando Ancona si scontrò con lo Stato Pontificio e con Venezia che non accettava lo sviluppo di altri snodi commerciali nell’Adriatico. Sovrastata dallo spettacolo naturale del Monte Conero all’estrema propaggine settentrionale, rappresenta a tutt’oggi uno dei più importanti centri portuali dell’Adriatico.

      Arte e cultura

    Dominata dal duomo romanico di San Ciriaco, Ancona racconta la sua storia attraverso i numerosi tesori architettonici del territorio, tra cui l’arco di Traiano (115 d.C.) capolavoro dell’arte classica e la mole di Luigi Vanvitelli, imponente edificio a pianta pentagonale realizzato nel 1732 per assolvere alla duplice funzione di fortezza militare e di lazzaretto. Il duomo di Ancona, nella parte alta della città, sorge sulle fondamenta di un famoso tempio pagano dedicato a Venere. Interessante esempio di architettura romanica, conserva nella cripta le reliquie di San Ciriaco, protettore della città.

      Appuntamenti da non perdere

    Fulcro principale degli eventi estivi, è la Mole Vanvitelliana che ospita seminari d’arte, rassegne cinematografiche, appuntamenti di vario genere tutti con un taglio sperimentale e di ricerca. Da segnalare a Luglio l’Ancona Jazz Summer Festival, una raccolta di concerti serali nei luoghi più suggestivi della città, Acusmatiq, originalissimo festival di arte e musica elettronica ed infine POP UP! Arte contemporanea nello spazio urbano, istallazioni, convention e workshop dedicati ai movimenti d’avanguardia della Popular e Urban Art.

      I sapori della tradizione

    In cima alla lista delle specialità anconetane, i vincisgrassi, lasagne tipiche della zona, lo stoccafisso all’anconetana, baccalà in umido con pomodorini e patate, e i moscioli alla marinara, molluschi tipici di questi mari conditi come un’impepata di cozze. La misticanza, misto di erbette selvatiche aggiunte all’insalata, e le erbe di campo "straginate", cioè lessate e poi passate in padella, sono i contorni più apprezzati. In primavera nei mercati rionali si trovano i pincigarelli, fiori di cardo selvatico, deliziosi se cotti in padella con le patate.

  • San Marino

    A 70km da Camping Fano

    Inserita dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità insieme al monte Titano su cui sorge, la Serenissima Repubblica di San Marino è uno degli stati più piccoli del mondo. In questa piccola Repubblica, i due capi di Stato, Capitani Reggenti, restano in carica solo 6 mesi.

    La Serenissima Repubblica di San Marino è uno degli stati più piccoli del mondo di soli 61.000 mq di superficie con capitale San Marino appunto, inserita dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità insieme al monte Titano su cui sorge. In questa piccola Repubblica, la carica di capo dello Stato è condivisa da due persone i Capitani Reggenti, in carica solo 6 mesi. Il fascino della storia è molto vivo nel piccolo stato che ha saputo mantenere intatte istituzioni e strutture. Una su tutte Palazzo Pubblico che sorge sul luogo della Domus Comunis Magna, costruita attorno al 1380. La facciata, riccamente decorata dagli Stemmi dei Castelli della Repubblica, è sostenuta da tre arcate principali con un balcone poligonale in centro. All'interno si apre un grande atrio fregiato di stemmi e lapidi, tra cui un busto del Carducci, e l'imponente scalone che porta alla Sala dei Consiglieri, alla Sala del Congresso e delle Udienze e alla Sala dello Scrutinio. Piazza della Libertà, antistante al Palazzo, conserva sotto di sè antiche cisterne per la raccolta dell'acqua piovana, un tempo riserva idrica. Di grande interesse artistico la basilica di Pieve San Marino, edificio molto antico in stile neoclassico con un pronao di otto colonne corinzie consacrato nel 1855. Per completare la descrizione urbanistico-architetonica di San Marino, non possiamo non parlare delle tre rocche che dominano dall’alto la città. La Prima Torre o Rocca, è la maggiore e più antica (XI sec.). Costruita direttamente sulla pietra del monte senza fondamenta, è cinta da due fila di mura di cui quella interna è limitata dalla Torre Campanaria e dalla Torre della Penna, costruite alcuni secoli più tardi. La Seconda Torre, detta anche Cesta o Fratta, risale al ‘400 e sorge sul punto più alto del monte. Infine la Terza Torre o Montale è la più piccola e custodisce al suo interno una prigione detta fondo della torre perché infossata di 8 metri e accessibile solo dall’alto.

      Eventi

    Molto fitto il calendario eventi sammarinese da maggio ad agosto. Tra le iniziative di maggior successo delle passate stagioni ricordiamo San Marino Etno Festival, 6 concerti tra etnico e sperimentale, Alba sul Monte, 50 spettacoli dal tramonto all’alba, e la rassegna musicale Musica nel Chiostro. E poi ancora il Cinema sotto le Stelle, le Giornate Medievali, il Cantagiro e l’evento forse più apprezzato dai giovani, la Notte Rosa, il Capodanno dell’estate italiana che coinvolge da qualche anno anche San Marino oltre a Rimini, Riccione, Cattolica e tante altre.

      Gatronomia

    La cucina sammarinese adotta molti cibi e pietanze tipici romagnoli, piadina in primis, per accompagnare formaggi, salumi e verdure di campo. Molto diffusa è anche la polenta nel tagliere di solito condita con sugo di uccelletti, lardo e salvia. Tra i primi piatti molto graditi sono gli strozzapreti con sugo di carne e formaggio. Tra i dolci invece citiamo il Bustrengo preparato con pane grattugiato o farina di mais, in sostituzione del riso impiegato invece dalla tradizione romagnola e marchigiana.

  • grotte di Frasassi

    A 73km da Camping Fano

    Grotte carsiche di mirabile bellezza, sono una delle mete naturalistiche più apprezzate dell’Appennino Umbro-Marchigiano. La cavità maggiore, denominata "Abisso di Ancona", è tra le più grandi al mondo e per le sue dimensioni potrebbe contenere il Duomo di Milano.

    Le Grotte di Frasassi, nell’Appennino Umbro-Marchigiano, rappresentano una delle mete naturalistiche più apprezzate per bellezza e dimensioni. Frutto di un lento e progressivo fenomeno carsico, la roccia dei monti Frasassi e Valmontagna che dominano la Gola di Frasassi, corrosa progressivamente dalle acque, è diventata nel tempo molto permeabile aprendosi alla formazione di fratture e complessi ipogei. Nel corso dei secoli, lo stillicidio d’acqua calcarea ha formato le concrezioni carsiche che ancora oggi continuano a crescere. Acqua e calcare, precipitando dall’alto, hanno formato splendide stalattiti, stalagmiti e colate di cristalli, mescolate in un armonico susseguirsi di forme tra laghi, laghetti e scrigni. Scoperte nel 1948, le Grotte di Frasassi sono state riportate alla luce con tutti i loro ambienti dopo altri 30 anni di ricerche. La cavità maggiore, denominata "Abisso di Ancona", è tra le più grandi al mondo e le sue dimensioni sono tali da poter contenere il Duomo di Milano. La grotta più grande dell'intero complesso è la Grotta del Vento, lunga in tutto 13 Km. Al suo interno si apre uno spettacolo di straordinaria bellezza, un’affascinante metamorfosi di luci e colori, un susseguirsi continuo di ambienti pacati e sognanti. Percorrendo le viscere delle grotta si è sopraffatti dall’incombere maestoso dei "Giganti", stalagmiti lunghe 20 metri circa, dall’incantevole leggerezza dei cristalli che compongono la cosiddetta “Cascata del Niagara”, dall’incedere calmo e delicato delle minute stalattiti dette "Capelli d’angelo". Più avanti s’incontrano “l'Albero Morto”, una stalagmite con la parte superiore ramificata, il Lago Cristallizzato, con le sue isole di calcite immerse nelle acque turchesi e il Lago Smeraldo, d’indescrivibile bellezza. E poi ancora la “Sala Barbara” con le sue bianche colate luccicanti, la “Sala delle Candele” e infine la “Sala dell’Orsa” e la “Sala dell’Infinito”.

  • Loreto

    A 76km da Camping Fano

    La cittadina ruota attorno alla celebre Basilica rinascimentale che custodisce la Casa della Vergine Maria. I molti studi sulla Santa Casa ne dimostrerebbero la provenienza dalla Palestina per stile architettonico e materiali utilizzati, sconosciuti nelle Marche ma molto usati all'epoca in Terrasanta.

    Loreto, si è sviluppata intorno alla celebre Basilica che custodisce la Santa Casa della Vergine dove Maria ricevette l'annuncio della nascita miracolosa di Gesù. Secondo la tradizione cattolica, quando Nazareth stava per essere conquistata dai musulmani, un gruppo di angeli prese la Casa e la portò in volo in più tappe per poi raggiungere Loreto il 10 dicembre 1294. Per questo, nel 1920, la Madonna di Loreto venne proclamata "Patrona degli Aeronauti" da papa Benedetto XV. I molti studi sulla Santa Casa ne dimostrerebbero la provenienza dalla Palestina per stile architettonico e materiali utilizzati, sconosciuti nelle Marche ma molto usati all'epoca in Terrasanta. Inoltre, le dimensioni dell'abitazione coincidono con quelle dello spazio rimasto vuoto a Nazareth. La Basilica, insigne complesso architettonico del Rinascimento, fu costruita dal 1468 con l’apporto dei più famosi architetti dell’epoca: Giovanni Alberti, Marino di Marco Cedrino, Giuliano da Maiano, Baccio Pontelli, Giuliano da Sangallo, Francesco di Giorgio Martini, Bramante, Andrea Sansovino e Antonio da Sangallo il Giovane. L'interno è a croce latina con tre navate di cui quella sinistra accoglie il battistero in bronzo di Tiburzio Vergelli mentre la volta è affrescata dai dipinti del Pomarancio. Sulle facciate troneggiano severe e pensose le sibille scolpite da Giovan Battista Della Porta. Fra le cappelle e le sacrestie, meritano particolare attenzione la Sacrestia di San Giovanni con gli affreschi di Luca Signorelli, la Sacrestia di San Marco affrescata da Melozzo da Forlì dagli effetti "tridimensionali" di rara efficacia, e infine la Cappella dei Duchi d'Urbino. Sotto la cupola, opera di Giuliano da Sangallo, si trova la Santa Casa, una piccola costruzione costituita nel suo nucleo originario solo da tre muri perchè la parete orientale, ove sorge l’altare, a Nazareth non esisteva. Il rivestimento marmoreo esterno, è stato progettato da Donato Bramante. Pregevoli i due solchi paralleli alla base, causati dai pellegrini che, per secoli, hanno percorso in ginocchio il perimetro del rivestimento. Oltre alle mistiche suggestioni della Basilica, da non perdere il Museo Pinacoteca a Palazzo Apostolico in cui sono esposte otto tele di Lorenzo Lotto. Per concludere la vostra gita, potete gustare il bellissimo spettacolo delle absidi di piazzale Loreto e il panorama su cui affaccia piazza Giovanni XXIII per poi concludere con una passeggiata per i negozi di Corso Boccalini.

      Gatronomia

    I succulenti piatti della zona rivisitano i sapori tipici della cucina regionale. Molte le pietanze a base di tartufo, come i tagliolini tirati a mano, polenta e tartufo. Oltre al tartufo, la tipicità gastronomica della zona è sicuramente la cacciagione: tordi, allodole, fagiani e cinghiali cotti allo spiedo o con le erbe aromatiche. Anche se l’inverno offre le maggiori delizie, l’alternativa estiva è altrettanto invitante: fiori di zucca fritti, ravioli di ricotta, caponata di verdure per gustare la bontà genuina dei frutti dell’orto.

  • gubbio

    A 79km da Camping Fano

    Incastonata nella roccia del Monte Ingino a 500 metri sul livello del mare, rappresenta uno dei massimi capolavori della civiltà due-trecentesca. Ricca di testimonianze francescane, proprio a Gubbio San Francesco visse l’episodio dell'ammansimento del lupo.

    Adagiata nei contrafforti dell’Appennino umbro-marchigiano a 500 metri sul livello del mare, ha origini antichissime come testimoniano le celebri "Tavole Eugubine" custodite nel Palazzo dei Consoli. Alleata con Roma, nel 295 a.C. fu eretta a municipium, poi invasa dai barbari fu letteralmente distrutta dai Goti e ricostruita dai Bizantini durante l’impero di Giustiniano. Dopo la dominazione dei Longobardi, fu ceduta alla Chiesa per volere di Pipino il Breve e Carlo Magno ma nell’XI secolo si costituì in Libero Comune di fazione ghibellina, prosperando in pace per almeno due secoli. Verso la fine del 1200 fu di nuovo teatro di scontri tra guelfi e ghibellini che se ne contendevano il dominio. Nel 1354 il cardinale Albornoz la restituì alla Chiesa.

      Arte e cultura

    Incastonata nella roccia del Monte Ingino Gubbio rappresenta forse il capolavoro per eccellenza della civiltà due-trecentesca, articolata nelle varie corporazioni di arti e mestieri. Qua e là svettano torri intatte, austere facciate di case annerite dai secoli, chiese gotiche e palazzi che simboleggiano la potenza di questa città-stato medievale. All'inizio del XIV secolo risale la costruzione del complesso urbanistico formato dal Palazzo dei Consoli, attribuito a Francesco di Giorgio Martini, dalla Piazza Pensile e dal Palazzo Pretorio. Sotto la Signoria dei Montefeltro, proprio a Gubbio nacque nel 1422 il grande Federico, valoroso condottiero e mecenate coltissimo, che favorì il fiorente sviluppo della città. Di grande interesse il Duomo in stile gotico e Santa Maria Nuova, che custodisce la "Madonna del Belvedere". Piccolo gioiello dell’arte classica, il Teatro Romano, appena fuori le mura, merita una nota d’eccezione. Città d'arte e patria d’importanti artisti, Gubbio è ricca di testimonianze francescane, per l’opera del fondatore dell’ordine, San Francesco, che a Gubbio visse la vestizione e l’episodio dell'ammansimento del lupo.

      Appuntamenti estivi

    La bella stagione a Gubbio si apre a Maggio con la festa di Sant’Ubaldo meglio nota come Corsa dei Ceri e con la rievocazione storica del Palio della Balestra. Ad agosto si concentrano gli eventi più interessanti con l’apertura della stagione teatrale al Teatro Romano e il Gubbio Summer Festival. Per chi cerca poi momenti di relax nella natura, questo è il posto ideale con le aree verdi del Teatro Romano, Parco Ranghiasci e il Parco Coppo sul monte Ingino raggiungibile in funivia.

      I sapori della tradizione

    Genuina e semplice, utilizza in prevalenza prodotti tipici locali. Le ricette più apprezzate sono ancora quelle di una volta, arrosti alla brace, tagliatelle, ‘crescia di Pasqua’ al formaggio e ‘crescia al panaro’, gustosissima con il friccò, misto di agnello, anatra, pollo e coniglio. Su tutto primeggia il tartufo bianco e nero, diffusissimo nel territorio di Gubbio, accompagnato da vini pregiati e acque minerali della fascia appenninica con particolari proprietà terapeutiche.

  • Città di Castello

    A 97km da Camping Fano

    Oltre agli scenari artistici di grande livello con le opere di Raffaello, Domenico Ghirlandaio, Andrea Della Robbia e Lorenzo Ghiberti, offre molti spazi naturali per trascorrere il tempo libero praticando trekking e passeggiate a cavallo lungo il percorso del Tevere o giocare a Golf.

    Città di Castello ha origini antichissime. Le prime capanne, costruite sugli isolotti del lago Tiberino, ormai ampiamente ritiratosi, risalgono con molta probabilità agli inizi del I millennio a.C., quando gli Umbri vi si stabilirono denominando il nuovo insediamento Tiferno. Nel 295 a.C. Roma la sottomise nella battaglia di Sentino e ne fece un ricco e fiorente municipio. Distrutta dai Goti nel IV secolo, venne ricostruita e fortificata dal vescovo Florido, patrono della città. Assunse il nome di Civitas Castelli (X sec.), dal quale derivò intorno al 1100 con l'istituzione del Comune, l'attuale “Città di Castello”. Fu libero Comune guelfo molto potente ed estese il suo dominio aldilà dell'Appennino come testimoniato dal Palazzo dei Priori e dal Palazzo Podestà, progettati dall'architetto Angelo da Orvieto. Dalla seconda metà del '400, tra le famiglie più potenti in città, ebbe la meglio quella dei Vitelli che vollero conferirle un volto nuovo costruendo eleganti palazzi, chiese e monumenti e vi istituirono feste e giostre per accrescerne la fama. Nel ‘600, Città di Castello passò sotto la giurisdizione dello Stato della Chiesa fino al 1798, quando le truppe cisalpine la occuparono defraudandola dei suoi tesori. Con la caduta di Napoleone, venne ristabilito il potere pontificio fino all'arrivo del Generale Fanti che l'11 settembre 1860 la liberò per annetterla al Regno d' Italia.

      La storia attraverso l'arte

    Come la maggior parte delle città italiane, anche Città di Castello racconta la sua storia attraverso l’arte e l’architettura. Oltre al Santuario di Santa Maria delle Grazie e alla Cattedrale rinascimentale a croce latina, da visitare la Torre Civica e il Palazzo Vescovile e numerosi edifici signorili eretti dai Vitelli. Seconda per importanza in tutta l’Umbria, la Pinacoteca Comunale conserva opere di Raffaello, Luca Signorelli, Domenico Ghirlandaio, Andrea Della Robbia, Lorenzo Ghiberti e Antonio Vivarini.

      Dove divertirsi

    La tranquillità dell’Alta Valle del Tevere offre molti spazi naturali per trascorrere il tempo: oltre alle passeggiate lungo il percorso del Tevere per chi ama il trekking, si possono praticare passeggiate a cavallo o giocare a Golf. Tra gli appuntamenti culturali, segnaliamo le rassegne del Teatro degli Illuminati che offre un cartellone annuale di spettacoli ricco ed interessante.

      Gastronomia

    Nel panorama dei piatti tipici si possono scegliere antipasti o primi piatti preparati con il prestigioso tartufo, pietanze condite con l'olio extravergine di oliva prodotto nei frantoi del territorio, oppure gustare spuntini con la Ciaccia cotta sul panaro o il Torcolo fatto in casa con un buon bicchiere di Vinsanto.

  • Assisi

    A 122km da Camping Fano

    Le vite di Giotto e San Francesco s’intrecciano qui, offrendo ai visitatori esempi di un misticismo profondo. Da segnalare poi Calendimaggio, spettacolare rievocazione storica dove dame e cavalieri in costumi medievali, cantano serenate per le vie della città riccamente decorate di fiori.

    Fondata probabilmente dagli Umbri, Assisi risentì nel corso dei secoli dell'influenza Etrusca e Romana come testimoniano la facciata del Tempio di Minerva, i resti del Forum, l'anfiteatro e le mura Romane. Dopo la caduta dell'Impero Romano, fu insediamento dei Goti poi avamposto longobardo. Intorno all'anno 1000, divenne comune indipendente conoscendo uno sviluppo straordinario grazie ai movimenti monastici Benedettini e Francescani. Intorno al 1180 vi nacque San Francesco, che rinunciando pubblicamente a tutti i suoi beni, si mise al servizio di Dio e al soccorso dei poveri. Con la caduta del Sacro Romano Impero, passò sotto il dominio del papato, poi dei Visconti, dei Montefeltro e degli Sforza, fino alla riconquista dell'Umbria da parte di Papa Paolo III che costruendo la famosa "Rocca Paolina" a Perugia ristabilì il controllo papale sulla regione. Nel XIX secolo, la città entrò a far parte del nascente stato italiano.

      Storia e architettura

    Tra i numerosi edifici e monumenti, ricordiamo il Tempio di Minerva del periodo tardo repubblicano, il Palazzo del Capitano e del Popolo, il primo edificio pubblico nella piazza del Comune, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, fondata nel X secolo. E ancora la Rocca Maggiore che accolse l’infanzia di Federico di Svevia e la Basilica di Santa Maria degli Angeli,che accoglie le masse di pellegrini in visita alla Porziuncola, la primitiva cappella in cui San Francesco si raccoglieva in preghiera. Da ammirare i celebri affreschi di Giotto sulla vita del Santo presso la Basilica di San Francesco, suddivisa in superiore ed inferiore e costruita dopo la proclamazione della sua santità. Dalla semplicissima facciata a "capanna", decorata solo da un imponente rosone centrale, presenta internamente tutti i caratteri tipici del gotico italiano. Se la Basilica Superiore accoglie le funzioni liturgiche, quella Inferiore è una chiesa commemorativa con la cripta e le spoglie del Santo. La struttura interna priva di elevazione e i pilastri bassi e grossi per sostenere il peso della chiesa superiore, creano quella calma accogliente adatta alla preghiera.

      Appuntamenti estivi

    Gli appuntamenti estivi si aprono con Calendimaggio, spettacolare rievocazione storica in costumi medievali. Dame e cavalieri, cantano serenate d'amore per le vie della città riccamente decorate di fiori. A luglio l’Estate Angelana propone concerti e rassegne cinematografiche. Ad Agosto, molte le feste d’ispirazione religiosa come la Festa del Perdono e il Palio di San Rufino con gara di balestra e fiaccolata.

      Gastronomia

    Tra le tipicità gastronomiche olio, vino e tartufo, rappresentano i prodotti di massimo pregio. Numerose le specialità da gustare, dalle tagliatelle alla norcina all’abbacchio scottadito dal piccione all’assisana. alla parmigiana di cardi. Tra i dolci buonissimi il Brustengo, fatto con farina di mais, mele, uvetta e pinoli, la Rocciata, sfoglia sottile ripiena di noci, mele e ricotta, e i Tozzetti secchi alle mandorle da gustare con Vinsanto.

  • Perugia

    A 124km da Camping Fano

    Città d’arte a trecentosessanta gradi conserva nel mirabile impianto urbano di origine etrusca opere di Piero della Francesca, Perugino, Beato Angelico, e domina contemporaneamente il panorama musicale del centro Italia con Umbria Jazz richiamando artisti di fama internazionale.

    La presenza di villaggi nell’altura perugina risale al X secolo a.C. ma il nucleo cittadino vero e proprio si forma circa 400 anni più tardi. E’ con la battaglia di Sentino poi, che Perusia entra nell'orbita di Roma alla quale restò fedele anche durante la seconda guerra punica rifugiando i romani sconfitti sul Lago Trasimeno. Dopo l’incendio del 41 a.C. Perugia conobbe un ritrovato splendore grazie all'imperatore Augusto. Importante snodo commerciale, fu conquistata dagli Ostrogoti di Teodorico che la dominarono fino a che la città passò al Papato. Nel 1139 nasceva il Comune con l’istituzione del Governo dei Consoli. Tra ‘200 e ‘300, visse un imponente sviluppo urbano con l’istituzione del governo mercantile dei Priori e la nascita dell'Università. Nel tentativo di sottrarla al dominio papale, i Michelotti, i Visconti e i Fortebracci si susseguirono al comando della città, trasformandola nel corso del XV secolo in un importante centro culturale in cui confluirono artisti come Pinturicchio, Perugino, Raffaello e Pietro Aretino. Nel 1540, la città passò di nuovo allo Stato della Chiesa vivendo un lungo periodo di stagnazione. Con l’Unità d’Italia la città risorge come capoluogo di una vastissima provincia comprendente tutta la Sabina.

      Perugia città d'arte

    Ricca di tesori Perugia conserva ancora l’impianto urbano delle città etrusche. Sotto il profilo artistico, Piazza IV Novembre dominata da Palazzo Comunale, Palazzo Vescovile e dalla Cattedrale di San Lorenzo che custodisce l’importante reliquia dell’anello di Maria, resta la più rappresentativa. Al centro di essa campeggia Fontana Maggiore costruita nel ‘200 e decorata da Nicola e Giovanni Pisano. Infine, ricordiamo il Tempio di Sant’Angelo, chiesa paleocristiana del V secolo a pianta circolare e la Rocca Paolina. Da visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria con opere di Piero della Francesca, Perugino e Beato Angelico.

      Appuntamenti da non perdere

    Dal 1973 Umbria Jazz (luglio) domina il panorama delle rassegne musicali del centro Italia proponendo otre al jazz anche rock, pop-rock, blues, musica brasiliana e musica nera con artisti di fama internazionale. Di notevole interesse il Tour Music Feast (giugno) sulle musiche emergenti e il Trasimeno Music Festival (luglio). Numerose le iniziative per i ragazzi e i bambini. Una su tutte Figuratevi, sorprendente festival internazionale della figura animata, con tante emozioni da vivere in strada.

      Gastronomia

    Strangozzi alla spoletina e maltagliati con tartufo nero di Norcia. sono i piatti tipici della città. I secondi propongono cacciagione e selvaggina, con la faraona in salmì, il cinghiale con la polenta, fagiano in crosta e piccione arrosto. I dolci i più famosi sono il Torcolo di San Costanzo, sorta di ciambella con pinoli, uvetta e canditi, e la Ciaramicola, con mollica rosata e crosta meringata bianca..

  • Parchi divertimento

    Acquafan / Riccione (RN)

    Il parco acquatico più famoso d'Italia, oltre ad offrire molti divertimenti acquatici classici come acquascivoli, piscina a onde, fiume lento e rapido, si distingue per la continua ricerca della novità acquatica più innovativa e bizzarra, per i servizi e le promozioni commerciali...
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    Oltremare / Riccione (RN)

    Un posto magico pieno di belle sorprese alla scoperta delle meravigliose creature del mare e del mistero della formazione della vita sul nostro Pianeta. Tanti spettacoli e attrazioni per tutti, emozionanti ed educativi per salvaguardare il prezioso patrimonio ambientale.
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    Le Navi / Cattolica (RN)

    L'acquario di Cattolica, il più grande di tutto l'Adriatico, ti conquisterà: 75 vasche ospitano le più variegate forme di vita marina del Mediterraneo e dei mari tropicali tra cui ben 16 specie di squalo. La meta ideale per imparare e divertirsi!
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    Italia in miniatura / Rimini

    Per realizzare il sogno di visitare il nostro bel Paese in un unico viaggio, questo parco tematico propone fedeli riproduzioni in miniatura dei più importanti monumenti d'Italia regione per regione. E per chi vuole oltrepassare il confine, ci sono anche la Francia, la Spagna, l'Inghilterra e tante altre mete!
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    Mirabilandia / Ravenna

    Show, animazione, giochi...tanto divertimento per tutta la famiglia. Una struttura attrezzata delle più moderne "macchine del divertimento" che abbina le attrazioni di un parco divertimento tradizionale a quelle dei parchi acquatici...
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